Niente, sabato mi sveglio, prendo il telefono, e la prima cosa che vedo è Sarah Michelle Gellar su Instagram che dice “Hulu ha deciso di non procedere con Buffy: New Sunnydale“.
Ma come. Ma che vor dì. Ma dopo tutto questo casino?
Per chi non segue: l’anno scorso avevano annunciato un sequel di Buffy. Non un reboot da zero, un sequel vero. Con la Gellar che tornava, con Chloé Zhao (quella di Nomadland, sì) alla regia, con un pilot già girato e tutto. La nuova Cacciatrice era Ryan Kiera Armstrong, c’era un cast, c’era uno script, c’era tutto.
E invece no. Hulu ha detto “grazie ma no grazie” e arrivederci.
Lo script che non vedremo mai
La cosa che mi fa più rosicà è che lo script è uscito online. L’ho letto. E funzionava.
La prima scena è geniale: una ragazza con un paletto in una haunted house a tema Sunnydale High. Pensa di star ammazzando vampiri veri, invece sono attori in costume. Le guardie di sicurezza la fermano: “Ehi, niente armi vere nel labirinto!“
È ironico, è meta, è esattamente il tono di Buffy. Le sorelle Zuckerman che hanno scritto il pilot avevano capito lo spirito della serie.
Ma la scena che mi ha fatto venire i brividi è quella finale. Buffy lavora in un’assicurazione. Si fa chiamare Anne Summers (chi ha visto la stagione 3 capisce). Ha un lavoro noioso, una vita normale, e sul suo computer continuano ad apparire alert: “Morte sul posto di lavoro”, “Danni da terremoto”, “Distruzione di proprietà”… tutti da Sunnydale.
E lei li ignora.
Buffy Summers, la Cacciatrice, quella che ha salvato il mondo tipo sette volte, si è nascosta in una vita mediocre e fa finta di non vedere. Dopo venticinque anni, ha mollato.
È devastante. Ed è perfetto. Perché chi di noi non ha mai avuto voglia di mollare tutto e fingere che i problemi non esistano?



Script in italiano: https://allisonlister.com/buffy-new-sunnydale-il-pilot-che-non-vedremo-mai
E io che ci speravo
Guardate, io sono cresciuta con Buffy. Ero quella che registrava le puntate su Italia 1 perché non c’era ancora il digitale terrestre. Ero quella che si è comprata i cofanetti DVD appena sono usciti. Ero quella che ha scritto fan fiction su Tara e Willow quando ancora non sapevo che si chiamassero fan fiction.
E l’anno scorso stavo pure lavorando a un progetto su Agatha Harkness. Sì, quella di WandaVision, ma nel Buffyverse. Un crossover assurdo che mi aveva preso malissimo. L’ho messo in pausa perché non andava da nessuna parte, però ecco, il punto è: io a questo mondo ci tengo.
Quando hanno annunciato il reboot con la Zhao ho pensato “ok, forse stavolta ce la fanno”. Chloé Zhao ha vinto l’Oscar, la Gellar era dentro, sembrava tutto perfetto.
E invece niente. Hulu ha deciso che non ne vale la pena. Che Buffy nel 2026 non interessa a nessuno.
“La porta è ancora aperta”
Dicono così. Una fonte vicina alla produzione ha detto a Variety che c’è “molto amore” per il franchise. Che magari un altro streamer lo prende. Che non è finita.
Sì vabbè. L’ho già sentita questa. È quello che dicono sempre prima di seppellire definitivamente un progetto.
La Zhao agli Oscar ha detto che “le cose succedono per una ragione”. Che “mantiene il cuore aperto”. Tradotto: anche lei sa che è morto ma non può dirlo apertamente.
E la Gellar? Ha chiuso il suo video con la battuta iconica: “Se arriva davvero l’apocalisse, potete ancora chiamarmi.”
Grazie Sarah. Ma volevo rivederti sullo schermo, non solo nei miei ricordi.
E mo’?
E mo’ niente. Si va avanti. Si aspetta il prossimo annuncio di reboot, il prossimo “è in sviluppo”, il prossimo pilot che verrà girato e poi cestinato.
Intanto mi tengo lo script che gira online. Me lo rileggo ogni tanto. Immagino quello che poteva essere.
E se vi interessa, su allisonlister.com ho scritto un’analisi più seria con la traduzione delle scene trapelate. Perché sì, scrivo anche cose serie ogni tanto. Ogni tanto.
Ma adesso scusate, devo andà a riguardarmi la settima stagione per consolarmi.
Almeno quella non me la possono cancellare.