Il ritorno delle finte lesbiche preferite degli anni 2000: le t.A.T.u. tornano in scena

Le utime dal diario

La lella
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Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

Queste due cantanti russe, sorprendentemente non lesbo, potrebbero tornare alla ribalta, quasi vent’anni dopo l’inno lello All the things she said. Questa cosa, è abbastanza inaspettata (e non desiderata).

Le cantanti delle t.A.T.u. di nuovo riunite? Questo è ciò che promette l’anno 2022. Lena Katina ha annunciato sul suo account Instagram un Tribute tour per le t.A.T.u. dove altri artisti canteranno le canzoni della band – un annuncio confermato dall’altra metà della t.A.T.u, Yulia Volkova, che ha aggiunto che sarebbe stata presente sul palco.

Non me lo sarei mai aspettato. Soprattutto dopo la figuraccia del loro “coming out… etero”.

Dopo il loro imbattibile singolo All the things she said che ha travolto il mondo nel 2002, e alcune altre canzoni diabolicamente ben realizzate come All About Us o Friend or Foe, siamo onesti, non abbiamo seguito molto le carriere di Lena Katina e Yulia Volkova.

La prima continua ad esibirsi da solista, la seconda ha continuato a cantare per alcuni anni, prima di lanciarsi in una carriera politica abbastanza recente (senza neanche molto successo).

La nostra truffa lesbica preferita si sta riformando: le t.A.T.u. tornano in scena nel 2022. Aiuto!

È con un breve video condiviso su Instagram che la “rossa” Lena Katina ha annunciato il ritorno sul palco delle t.A.T.u.: “Il comeback ufficiale delle t.A.T.u. sarà nella primavera del 2022!” ha raccontato Katina che ha poi reso partecipi i fan chiedendo loro di inserire in un apposito box risposte, i nomi degli ospiti che vorrebbero veder condividere il palco con le due cantanti “Per favore commentate e scriveteci i nomi degli artisti e DJ che vorreste sentire con noi sul palco. La vostra opinione è molto importante per noi!”. Lo stesso messaggio è stato poco dopo replicato anche dalla collega Julia Volkova, rendendo la reunion delle t.A.T.u. ufficiale, accanto all’hashtag #tatucomeback.

Tatu All the things she said


Omofobia e finta storia d’amore

Se la loro canzone di punta è rimasta un inno nel cuore delle lesbiche cresciute negli anni 2000, le due cantanti non hanno chiaramente la stessa opinione sull’argomento.

Mentre Lena Katina ha più volte difeso la comunità LGBTQI+ in Russia, che ha subito una dura repressione per più di un decennio, Yulia Volkova si è manifestata più volti con argomenti omofobi. Due ragazze, due mondi differenti.

E non fatevi ingannare: oggi sappiamo benissimo che la storia d’amore tra Yulia e Lena era totalmente fake e totalmente inventata, e ancora peggio, che lei era lì solo per reggere la candela – potrete ben capire gli sguardi concupiscenti degli uomini etero che amano guardare le studentesse che “pomiciano” sotto la pioggia – e no, non per offrire una performance lesbica nella musica pop, che all’epoca mancava terribilmente (si può notare che oggi questa situazione non è cambiata)!

Retrospettivamente parlando, sì, tutto questo trasudava la lesbofobia. Ma nel contesto dei primi anni 2000, lelle, non potete negare che molti di noi erano alla ricerca di MTV per non perdere qualche minuto della famosa clip …

E anche oggi, la sera, si balla gridando “This is not enooooough“. Insomma, solo le ragazze che frequento.

Credito fotografico: NatureBoyMD, Public domain, via Wikimedia Commons

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