Il sogno – La Preda

Le utime dal diario

La lella
La lellahttps://www.diariodiunalella.it
Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

Avrei voluto un sogno bello, degno di una principessa, con tanto di lieto fine.

Invece la mia testa sceglie tutt’altro.

Un sogno imbarazzante, poco comune.

Vietato ai minorenni.

Io lo scrivo lo stesso. Magari alla mia terapista potrebbe interessare!

(Ed ecco qui che penserà: ma questa è matta, una maniaca!!! Fuori dal mio ufficio!!) 😅😂

Rientro a casa, nel mio adorato chalet e scopro di avere due nuovi vicini di casa abbastanza rumorosi. Si tratta del meccanico del villaggio e di suo fratello.

E no! Silenzio!” Urlo.

Ed effettivamente così facendo ottengo quello che voglio.

Ma chi si credono di essere. Vengo a vivere in campagna per avere un po’ di pace, ed invece mi ritrovo con la “discoteca” vicino casa.

L’indomani sera, dopo essere tornata da lavoro, trovo un messaggio davanti alla porta.

Siamo partiti qualche giorno lasciando casa a degli amici. Potresti controllare che abbiano trovato la chiave? È sotto la pianta di destra vicino all’entrata. Grazie.”

No, ma ora dovrei anche fare il maggiordomo? Ma stiamo scherzando?!

Arrabbiatissima, bevo un bicchiere di vino rosso e mi avvio verso la dimora dei vicini.

Driiiin“.

Suono al campanello. Strano, non sento rumori.

Mi accingo a controllare la pianta sulla destra quando una ragazza mora, bellissima, apre la porta scrutandomi.

Ah ok. È tutto a posto. Siete riusciti ad entrare. Piacere, io sono Axel, la vicina di casa.

Faccio un passo indietro per andarmene quando la sua voce incuriosita inizia ad interrogarmi.

Quindi sei tu la vicina lesbica. Ti va di entrare?

Lesbica?! Uno, non sono affari suoi due…

No grazie, ho avuto una lunga giornata.

Mi afferra il braccio. Ne ho i brividi e non ne capisco il motivo. No, Axel, no! Abbiamo detto di no alle belle e tenebrose. Eheh si, a volte è come se mi chiamassi Gollum, siamo un binomio! Due Axel. 😜

Solo un bicchiere. Mi farebbe piacere fare due chiacchiere con te.”

Nonostante le mie prerogative entro nella casa dei vicini decorata secondo le tradizioni del villaggio. Non li sopporto più questi cacciatori che mettono le loro prede in bella vista. Diciamoci la verità, un fucile non è che “un’estensione” delle loro parti genitali. E più i maschi sono insicuri, e peggio è.

Ragazzi, lei è Axel, la vicina di Kevin e Davide.

È una seratina tranquilla a quanto pare. Sono in quattro, due ragazzi, uno abbastanza muscoloso e l’altro silenzioso, e due femmine. Fra le quali la bella tenebrosa. L’altra ragazza, invece, sembra essere un’intellettuale. Molto carina anche lei, ma visibilmente parecchio goffa.

Una birra?” Chiede il macho.

Si grazie.” Rispondo afferrando la bottiglia e rifiutando il bicchiere.

Mi piace berla così, restano più bollicine.

Dopo l’aperitivo affermo di voler partire.

Aspetta che giochiamo a obbligo e verità!“. Esclama l’intellettuale alla Scooby-Doo.

Obbligo e verità?! Ma è un gioco per adolescenti.” sbuffo.

Si, ma questo è particolare. Vedrai.” Mi fa l’occhiolino. Però. È proprio un peperino!!

Uhm. Ok vediamo un po’.

I primi giri di bottiglia sono un po’ banali, con domande banali. Dopo una diecina di minuti però, il macho chiede alla sua ragazza, la tenebrosa, di baciarmi. Non sembra ponerle nessun problema, allora si alza e si dirige verso di me. Una volta arrivata trascina con la mano la mia testa verso la sua. Inizialmente la sento molto dubbiosa. Infine, la sua lingua continua a cercare freneticamente la mia, sento le sue mani scendere sui miei fianchi alla ricerca “di qualcosa in più”.

Wooooo basta! Abbiamo capito!” Esclama il macho. “Però tutto questo è molto eccitante e promettente. Ok è il tuo turno.”

Porge la bottiglia alla sua ragazza che la fa roteare verso l’intellettuale.

Puoi fare la mia stessa azione.”

Come? Ancora? E vabbè oggi sono fortunata. Finalmente dovrei ringraziare i vicini.

Il suo bacio è più timido e delicato.

Una volta seduta la vedo porsi tante domande e fissarmi assiduamente.

La bottiglia si ferma davanti al ragazzo silenzioso, apparentemente figlio di grandi imprenditori.

Sceglie “verità” e ammette di voler testare altre relazioni, per essere sicuro che quella con la sua ragazza gli convenga.

Una volta girata la bottiglia, nessuno viene “scelto”. La direzione indica il muro.

Ok allora obbligo per tutti.” Ordina il ragazzo ricco. “Entro domani mattina ognuno si noi dovrà andare a letto con le altre persone qui presenti.

Non racconto i dettagli, ma va a finire che ovviamente accetto la sfida e che vado a letto con le due ragazze, mentre con i ragazzi rifiuto. Comunque la cosa è che a me PIACEVA la sfida. Di convertire queste due donne al lesbismo e di farle notare immediatamente la differenza. Quindi non saprei… Perché volevo “rubare” le loro donne.

Il sogno finisce su un ponte, insieme alle due ragazze che mi chiedono di scegliere fra una di loro.

Non so per quale motivo, non scelgo quella che mi attrae di più, la bruna, bensì l’intellettuale.

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