Un incrocio di desideri: lavoro, relazioni e la ricerca di equilibrio

Le utime dal diario

La lella
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Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

L’equilibrio, termine intriso di significati profondi e sfaccettati, permea ogni aspetto della nostra esistenza, fungendo da filo conduttore nell’orchestra complessa della vita. Non è soltanto la stabilità fisica o la misura ponderata delle forze, ma un delicato equilibrio sospeso tra molteplici dimensioni: l’armonia tra lavoro e vita personale, il bilanciamento delle emozioni nel tumulto quotidiano, e la ricerca incessante di una coesistenza serena tra ambizioni e soddisfazioni. In questa esplorazione del concetto di equilibrio, ci immergeremo nelle sue molteplici sfaccettature, scrutando come esso intrecci le trame della nostra esistenza e plasmi il nostro percorso in un mondo spesso incline agli estremi.

La mia vita sembra un susseguirsi di decisioni difficili e desideri contrastanti. Ultimamente, sento la necessità di apportare alcuni cambiamenti significativi, iniziando dal mio lavoro. Vorrei abbandonare il progetto attuale e tornare a essere più attiva nel codice. Forse è il momento di qualcosa di nuovo, e mi piacerebbe farlo in un ambiente diverso, magari lavorando in Florida o in California.

C’è un’altra questione che mi pesa: la mia relazione. Mi sento intrappolata in un legame che mi sta facendo solo perdere tempo e generando frustrazione. Troppo babysitting e formazione per persone che sembrano disinteressate a imparare qualcosa di nuovo.

Parlando di relazioni, ho una compagnache sembra non volersi stabilizzare mai. Ogni tanto parte senza preavviso, senza specificare quando tornerà. È una situazione complicata, soprattutto perché vorrei mettere su famiglia mentre lei sembra autosabotarsi continuamente, senza riuscire a trovare una stabilità lavorativa. Le chiedo di smetterla, ma lei dice che le manco. Poi se ne va. E poi torna, senza mai avvisarmi quando. È frustrante, e mi chiedo se valga la pena aspettarla.

Inoltre, abbiamo visioni diverse per il futuro. Lei preferirebbe restare in Inghilterra, Germania o Svizzera, paesi che personalmente non considero ideali. Io, invece, sogno un posto con il sole e il bel tempo, magari anche in Florida o California. Vorrei iniziare da zero altrove, ma sembra che non si possa trovare un accordo su dove.

Le nostre differenze caratteriali si fanno sentire anche nella socializzazione. A me piace avere molti amici, organizzare serate e eventi, mentre lei sembra preferire un approccio più riservato. Anche se cambieremo luogo, temo che le dinamiche della nostra relazione non cambieranno. Vorrei trovare un equilibrio, ma sembra difficile. Sono in un punto in cui mi chiedo cosa sia meglio per entrambe, e se valga la pena perseverare in questa situazione.

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