Love is in the air?

Le utime dal diario

La lella
La lellahttps://www.diariodiunalella.it
Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

Love is in the air? La cosa non era assolutamente voluta. Vi ricordate del mio ultimo articolo? Vi parlavo di una corrispondenza, contattata sul gruppo LGBT della mia città dopo aver visto un suo post riguardo a delle escursioni di gruppo. Ho pensato che non sarebbe stato male conoscere qualcuno, anche solo per farmi un amico gay.

Fatto sta che non era nemmeno di dove vivo. Aveva deciso di trasferirsi qui quest’estate, per star più vicino ai genitori e la sorella.

A partire da lì, poco a poco, abbiamo parlato, molto, così a buffo, del più e del meno. Senza nemmeno voler partire su una storia, giusto per fare due chiacchiere.

E con il tempo, beh.. le cose si sono un po’ ampliate… fino ad arrivare a discorsi molto “hot friendship” con tanto di sexting.

Fatto sta che decide di scendere prima, mercoledì scorso, venendo direttamente a casa mia. o_O

Non vi dico l’agitazione -.-

Meno male che con lei c’era il suo cane, e quindi le prime orette le abbiamo passate con i mostriciattoli.

Impanicata, le ho offerto da bere, perché non sapevo che dire 🤣🤣🤣 un conto è per messaggio, un conto è “in live”.

Durante l’aperitivo mi fa notare che ho optato per una “distanza di sicurezza”, mettendomi dall’altro lato del piano di lavoro. Per mostrarle che non avevo paura (e invece si, ne avevo), mi sono avvicinata sfiorando “sbadatamente” la sua mano. Mi ha guardata e mi ha stretta fra le sue braccia. Siamo rimaste così, ferme. Sfiorandoci, sentendoci. Fino ad arrivare al primo bacio… Un primo bacio durato ben quattro ore. Il resto… si può immaginare, è restata qui cinque giorni di fila !

Lei è più piccola, ventotto anni, un po’ mascolina a mio avviso, ma, anche se di solito preferisco le forme, non mi dispiace questa “novità”. Molto dolce, alla mano, per ora non le ho trovato difetti.

A partire dal mese prossimo inizia a lavorare e sta cercando un appartamento con con la sorella… Per me è troppo presto, impegnarmi con lei e convivere. Preferisco che le cose, per ora, avanzino in questo modo.

E voilà.. riassunto fatto.

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