Il pranzo dei 100 giorni

Le utime dal diario

La lella
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Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

Questa settimana sono successe molte cose… Prima di tutto mercoledì c’è stato il pranzo dei 100 giorni!! Siamo andati in un ristorantino nella riserva del lago di Vico (non vi dico la faticaccia che ho fatto con il pandino!). È stato bellissimo!!!

E devo anche dire … miam. 

  • Antipasto con frutti di mare e affettati 
  • Risotto spinaci e gamberetti 
  • Tagliatelle ai funghi porcini 
  • Persico fritto, salmone, spiedino gamberi & seppia 
  • Torta 
  • Macedonia 
  • Caffè 

Per ogni persona era previsto un budget di quaranta euro, ma alla fine ne abbiamo speso venticinque visto che grazie alle offerte scolastiche abbiamo guadagnato quindici euro a testa… I professori sono stati molto gentili e carini (c’erano tutti meno che la Gasbarri di ed. Fisica, Canonici, di storia e filosofia, Moretti di francese nel biennio, la Gai, di biologia fino al terzo). Spinelli (inglese) ci ha regalato una cartolina e un libro ciascuno. Silvia B. ha fatto le imitazioni dei professori… che risate!!! 

E alla fine… ho cantato. 

Insomma, tutto perfetto!! I professori ancora ci ringraziamo per la magnifica giornata… 

Il pranzo dei 100 giorni

Ieri, poi, è stato un giorno importantissimo per il mio futuro. Roberto, un amico di papà, mi ha fatto conoscere il pianista di una famosa cantante lirica… Gli è piaciuta la mia voce… ed ora sta cercando un buon maestro che mi possa appoggiare per entrare nel conservatorio. Dice che sono sprecata per stare in un coro e che devo puntare molto in alto. Per questo è un onore detto da lui… Però… Ci sono dei però… Mi ha accennato che dovrei lasciare il mio maestro per migliori fini didattici ma specialmente il coro… Sarà uno strazio al cuore. Non so se sarò’ in grado di fare questo passo.

Mentre per Sergio… eh no, non posso! Oggi si è alterato molto quando gli ho accennato della preparazione per il conservatorio: ma perché non vuole che abbia questa occasione? Gelosia? Possessività? Non so… ma… non è che sia una situazione molto felice… Io so solo che voglio cantare… è la mia vita… Beh ci sono ancora molte cose da dire… purtroppo ho sonno e vado a dormire…

* Tutto ciò che è in corsivo proviene dai veri diari segreti.

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