Oltre il Confine del Tempo: Riflessioni, Speranze e Propositi per il Nuovo Anno

Le utime dal diario

La lella
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Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

Con lo sguardo rivolto al passato, chiudo le porte del 2023 senza ancora ben districare se sia stato un anno da celebrare o da relegare al dimenticatoio. Questi dodici mesi sono stati un intreccio di sfide, scoperte e riflessioni che mi hanno accompagnato in un viaggio attraverso il tempo, lasciando dietro di sé un’ombra di incertezza.

Il tempo, inesorabile e insidioso, mi è scivolato tra le dita come sabbia, portando via con sé momenti irripetibili, ma anche insegnamenti preziosi. Tra le mani, affido alla memoria la paura di non essere abbastanza, un timore che ha radici profonde e che, spesso, ha guidato le mie scelte, azzittendo i desideri che si annidavano timidamente nel mio cuore.

Quest’anno ho condiviso il lavoro e la vita quotidiana con il mio distorto senso del dovere, una compagna di viaggio che ha troppo spesso obnubilato la mia visione, rendendo i miei passi incerti e il mio cammino faticoso. Il peso delle responsabilità si è fatto sentire, ma mi sforzo di abbandonare l’abitudine di relegare i miei sogni in un angolo remoto della mia mente, dove rischiano di svanire nell’oblio.

Tuttavia, tra le pieghe di questo anno incerto, ho ritrovato la fiducia nelle mie capacità di affrontare le difficoltà. Ho imparato ad abbracciare il cambiamento, a lasciarmi sorprendere dalle novità e a perdonare il mio essere imperfetta. Le sfide hanno scolpito in me un nuovo gusto per la vita, alimentato dall’amore incondizionato di una madre scomparsa troppo presto.

Accolgo il nuovo anno con la consapevolezza che le relazioni e gli affetti sono tesori da coltivare con cura. L’ascolto diventa la chiave per aprirsi al mondo che mi circonda, un antidoto contro l’autoriferimento che ha caratterizzato i giorni trascorsi. Lasciare andare i pesi inutili, liberarmi delle preoccupazioni che mi hanno oppressa, è il mio proposito per permettermi di emergere dal mio guscio e contemplare chi mi sta accanto con occhi nuovi.

L’augurio che mi faccio è di non rimanere immobile, di andare sempre avanti, e, se necessario, anche indietro. Nell’incertezza, mi impegno a ritrovare l’equilibrio ogni volta che la vita minaccia di far vacillare i miei passi. Voglio creare spazio, dentro e fuori di me, per accogliere con gratitudine tutto il bello che sono certa arriverà da direzioni impensate, rendendo il nuovo anno un capitolo ricco di sorprese e crescita personale.

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