Home Diario di una lella 2013 Nuova vita, altro stile

Nuova vita, altro stile

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Nuova vita, altro stile

Quando pensavo di voler cambiare vita e rincominciare da zero, non pensavo che il mutamento potesse essere così drastico e radicale.

Davvero strano qui all’estero. A differenza di ambienti stile “Coming Out” c’è molta più apertura mentale, più voglia di conoscere altra gente. Insomma, è più facile “parlare”. Però è molto difficile instaurare un qualsiasi tipo di rapporto: gli sviluppi sono molto lunghi e a volte non c’è neanche bisogno di esprimere quello che si è o si sente.

Ora. Qui si è creata una situazione molto strana. Sono entrata in un gruppo di quarantenni etero, tutti appassionati di box. Sinceramente non so come ci sia finita, però è divertente. Sta di fatto che si è creata una circostanza un po’ particolare con una di loro. All’inizio ne avevo paura (per la stazza), invece, poi, pian piano ha iniziato ad incuriosirmi, ho cominciato a parlarci e a osservarla nelle piccole azioni quotidiane. Ammetto che spesso ci penso, e che quando so che dobbiamo uscire ne sono felice. Il pensiero di dover partire un po’ più di un mese m’intristisce dato che non potrò vederla, o sentirla spesso. In ogni caso, nonostante ci si veda spesso, è strano sperare in un rapporto con una persona di quest’età (e non perché a me a me la cosa dia fastidio, anzi, penso viceversa). Mi è venuto il dubbio che possa interessarmi anche perché ha molte cose in comune con Cassandra, nonostante tutto è totalmente differente. Cassandra è una donna d’arte, di cultura, invece lei è molto più terra terra. Mah, forse è quello che mi ci vuole in questo periodo!

Dal punto di vista, invece, lavorativo, sto aspettando. Ora parto in tournée per due mesi, qui in Francia, grazie ad un’audizione di un anno fa. Poi non penso di continuare su questa strada. Sono abbastanza stanca: il mio talento non viene riconosciuto perché non “conosco” nessuno. Eh, sì, funziona così. E sono abbastanza stanca di lottare: ci sono altre cose che mi rendono felici. Amo il canto, amo la musica. Ma non voglio più annullare me stessa e la mia identità. Vedrò insomma cosa fare. Con il tempo.

Infine, ricordiamoci che ancora devo fare la “famosa” operazione al ginocchio. Ansia.

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Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

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