Pariah è un film del 2011 scritto e diretto da Dee Rees, al suo esordio nel lungometraggio. Nasce dall’ampliamento del cortometraggio omonimo che la regista aveva firmato nel 2007. Racconta l’adolescenza di Alike, diciassettenne afroamericana di Brooklyn interpretata da Adepero Oduye. Accanto a lei Kim Wayans nel ruolo della madre Audrey, Charles Parnell in quello del padre Arthur, Pernell Walker come l’amica Laura e Aasha Davis nel ruolo di Bina.
Trama
Alike, che gli amici chiamano Lee, frequenta i locali di Brooklyn insieme a Laura, dichiaratamente lesbica. Sta arrivando a nominare la propria identità di lesbica butch, e con essa un modo di vestirsi che la madre non accetta: Audrey, credente osservante, le impone abiti femminili e prova ad allontanarla da Laura spingendola verso Bina, una ragazza della sua chiesa. Con il padre, detective di polizia, il rapporto è più semplice, anche se Arthur preferisce leggere quello che vede come una fase passeggera.
Alike inizia a passare più tempo con Bina che con Laura, e tra le due nasce qualcosa. Il modo in cui Bina definisce quel che è successo apre una frattura, e la ragazza torna a casa nel pieno di uno scontro tra i genitori. È lì che Alike decide di dire chi è, davanti a entrambi.
Produzione
Il film è prodotto da Nekisa Cooper, con Spike Lee tra i produttori esecutivi. La fotografia è di Bradford Young, il montaggio di Mako Kamitsuna. Le riprese si sono svolte a New York, in particolare nel quartiere di Fort Greene a Brooklyn, con un budget di 500.000 dollari; la durata è di 86 minuti e la distribuzione statunitense è affidata a Focus Features. Presentato al Sundance Film Festival nel gennaio 2011, ha vinto l’Excellence in Cinematography Award e, nello stesso anno, il John Cassavetes Award agli Independent Spirit Awards; agli NAACP Image Awards ha ottenuto il premio come miglior film indipendente. Su Rotten Tomatoes raccoglie il 95% di giudizi positivi su 124 recensioni. Nel 2022 la Library of Congress lo ha selezionato per la conservazione nel National Film Registry: è il primo lungometraggio di finzione degli anni Dieci a entrarci.
Perché è un film a tematica lesbica
La materia del film è il percorso di Alike verso il riconoscimento di sé come lesbica, dentro una famiglia afroamericana in cui la religione della madre e il silenzio del padre lasciano poco margine. Dee Rees mette al centro il corpo e l’abbigliamento — le maglie larghe, la biancheria maschile, la parrucca da rimettere prima di rientrare a casa — e le prime esperienze affettive con Bina. La prospettiva è quella di un coming of age che intreccia orientamento sessuale, classe e razza, in una zona che il cinema lesbico europeo di La vita di Adele e di Carmen & Lola attraversa da altre latitudini. La distanza tra il desiderio e il modo di raccontarlo agli altri torna, con registro comico, anche in Appropriate Behaviour. La codifica butch, spostata dentro il noir, attraversa invece Bound, mentre il conflitto tra desiderio e famiglia credente è al centro di Carmen & Lola.
Dove vederlo
Pariah è reperibile in DVD; la presenza sulle piattaforme di streaming italiane cambia nel tempo.
Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.
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