Elena Undone è un film statunitense del 2010 scritto e diretto da Nicole Conn, con Necar Zadegan e Traci Dinwiddie nei ruoli principali. La regista ha dichiarato di essersi ispirata in parte alla propria storia con la produttrice Marina Rice Bader. Il racconto segue l’incontro fra la moglie di un pastore e una scrittrice dichiaratamente lesbica in una Los Angeles dove, in certi ambienti religiosi, l’omosessualità resta un tema scomodo.
Trama
Elena Winters (Necar Zadegan) è madre di un ragazzo, Nash, e moglie del pastore Barry (Gary Weeks); la coppia prova senza successo ad avere un secondo figlio e comincia a valutare l’adozione. Peyton Lombard (Traci Dinwiddie), scrittrice affermata, sta invece svuotando la casa della madre appena scomparsa e vi ritrova un vecchio progetto di lei, il “Women’s Glory Project”. Le due donne si incontrano quasi per caso, prima davanti a un’agenzia per le adozioni e poi durante gli incontri con l’amico Tyler. Dalla collaborazione al progetto fotografico nasce un’intimità che Elena inizia a interrogare, mentre riconosce a poco a poco un desiderio che non aveva mai considerato.
Produzione
Il film è prodotto da Soul Kiss Films, con Jane Clark e JD Disalvatore alla produzione, fotografia di Tal Lazar e musiche di Mark Chait; il montaggio è della stessa Nicole Conn insieme a Brian Wessel. Elena Undone ha debuttato il 25 giugno 2010 al Frameline Film Festival di San Francisco e dura 111 minuti. All’uscita ha raccolto un’accoglienza divisa dalla critica.
Perché è un film a tematica lesbica
Al centro c’è la scoperta tardiva del desiderio da parte di Elena, una donna che si era sempre pensata eterosessuale e che si trova a rileggere la propria vita a partire dal legame con Peyton. Il film mette in scena il percorso di consapevolezza e il peso delle aspettative familiari e religiose, un nodo che ritorna in altri titoli del cinema saffico come You Can Live Forever, dove l’amore si scontra con le regole della fede, o Pariah, sul riconoscersi dentro una famiglia che non capisce. Il tema del coming out adulto, con le sue complicazioni sentimentali, avvicina Elena Undone a melodrammi come If These Walls Could Talk 2 e a storie d’amore ostacolate dal contesto come Aimée & Jaguar.
Dove vederlo
Elena Undone circola nei circuiti dedicati al cinema LGBTQ+ ed è disponibile a noleggio o in acquisto digitale su alcune piattaforme di streaming on demand. L’edizione in DVD è stata distribuita nei cataloghi specializzati del settore.
Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.
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