The Housekeeper, il dramma lesbico ispirato a Daphne du Maurier chiude le riprese con Caitríona Balfe ed Emma Laird

Le utime dal diario

La lella
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Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

Il film The Housekeeper, il dramma in costume che immagina la vicenda all’origine di Rebecca, il romanzo con cui Daphne du Maurier ha segnato la letteratura del Novecento, ha concluso le riprese e ha diffuso le prime immagini ufficiali. La notizia è arrivata nei primi giorni di maggio del 2026 attraverso Variety, che ha presentato il progetto come una storia di amore proibito, di ossessione e di una dimora dove il passato non smette di pesare. Per chi segue il cinema a tematica lesbica è un titolo atteso da tempo, perché era stato annunciato già nel 2024, quando sul diario se ne parlava con una coppia di interpreti diversa da quella che si è poi ritrovata sul set.

Un cast rinnovato per un progetto annunciato nel 2024

Nel primo annuncio il film veniva presentato con Uma Thurman e Phoebe Dynevor nei ruoli principali. Nel passaggio dalla fase di sviluppo a quella delle riprese la produzione ha ricomposto il cast, e adesso la vicenda ruota attorno a Caitríona Balfe, attrice irlandese conosciuta per Belfast e per il ruolo di Claire nella serie Outlander, e a Emma Laird, interprete in ascesa dopo The Brutalist e 28 Years Later. Accanto a loro recitano due nomi di grande peso: il premio Oscar Anthony Hopkins, che nel corso degli anni ha attraversato titoli come Il silenzio degli innocenti e The Father, e Helena Bonham Carter, vista di recente in The Crown e in One Life. La somma di questi nomi dice quanto la produzione creda nel materiale di partenza, e sposta il progetto dalla categoria dei film d’epoca minori a quella dei titoli di richiamo internazionale.

La trama: la Cornovaglia, Manderville Hall e la giovane Daphne du Maurier

La storia si svolge nel paesaggio aspro e ventoso della Cornovaglia. Danni, il personaggio affidato a Balfe, lavora come governante a Manderville Hall, una grande dimora storica di proprietà del ricco e vedovo Lord Grenville-Whithers, interpretato da Hopkins. Quando nella casa arriva la giovane scrittrice Daphne du Maurier, con il volto di Emma Laird, tra le due donne nasce una relazione clandestina. Per una è un amore che occupa ogni pensiero, per l’altra il risveglio di un desiderio rimasto a lungo taciuto. Il legame resta fragile e tenuto nascosto, minacciato dallo sguardo attento di Adelaide, la nipote calcolatrice del padrone di casa, personaggio affidato a Helena Bonham Carter. La cornice storica colloca la vicenda negli anni Trenta, lo stesso decennio in cui du Maurier avrebbe poi scritto Rebecca, pubblicato nel 1938. La sinossi diffusa dalla produzione, riportata da Deadline, insiste proprio sul contrasto tra la passione delle due protagoniste e le convenzioni di una casa dove ogni gesto viene osservato.

Il richiamo a Rebecca e la sua eco saffica

Il rimando a Rebecca aggiunge un piano di lettura interessante. Nel romanzo di du Maurier la governante di Manderley, la signora Danvers, custodisce un attaccamento morboso verso la defunta padrona di casa, un sentimento che la critica letteraria ha spesso interpretato in chiave saffica. Immaginare una governante e la stessa du Maurier al centro di una relazione amorosa significa raccogliere quella suggestione e darle un volto e una biografia. Il titolo del film, The Housekeeper, dialoga in modo diretto con quella figura: la governante che nel libro resta in bilico tra devozione e ossessione diventa qui protagonista di una storia d’amore portata in primo piano, dopo essere rimasta per decenni un’ipotesi di lettura affidata alle righe del romanzo.

Rose Tremain alla sceneggiatura, Richard Eyre alla regia

La sceneggiatura porta la firma di Rose Tremain, scrittrice britannica di lungo corso, che ha adattato un proprio racconto e un romanzo di prossima pubblicazione, atteso in autunno per Penguin Random House nel Regno Unito e HarperCollins negli Stati Uniti. La regia è affidata a Richard Eyre, autore di The Children Act e Notes on a Scandal, che ha descritto il film come la combinazione ideale, per lui, di «art, sex and death», e ha parlato di un privilegio nel tornare a lavorare con Hopkins. Le riprese, cominciate il 9 febbraio 2026, si sono svolte tra Knebworth House, la costa della Cornovaglia e i Leavesden Studios. Le vendite internazionali sono gestite da Embankment, mentre negli Stati Uniti il film viene seguito insieme a CAA Media Finance. Alla produzione figurano Julia Taylor-Stanley per Artemis Films, Kevin Loader per Embankment e Herbert L. Kloiber per Night Train Media, con il sostegno finanziario di Head Gear Films, M2 Mediapost, FireFrame Studios e Screen Cornwall.

Un filone di amori femminili in costume

Con la sua ambientazione d’epoca e la relazione al centro della trama, The Housekeeper si affianca a una serie di racconti d’amore tra donne ambientati nel passato che il diario ha seguito da vicino. Viene in mente Ammonite, il dramma girato sulla costa inglese con Kate Winslet e Saoirse Ronan, oppure Ritratto della giovane in fiamme, il film francese di Céline Sciamma su una pittrice e la donna che deve ritrarre. Sulla stessa linea si collocano The World to Come, storia di due donne nell’America dell’Ottocento, e il romanzo Carol di Patricia Highsmith, portato al cinema da Todd Haynes. Anche Il segreto delle api racconta un legame femminile nell’Inghilterra rurale del dopoguerra. In tutti questi titoli il desiderio si muove dentro società che lo tengono ai margini, e le prime notizie lasciano pensare che The Housekeeper lavori sullo stesso terreno.

Quando esce e cosa recuperare nell’attesa

Al momento manca una data di uscita ufficiale, ma la produzione ha lasciato intendere che il film arriverà presto sugli schermi. Nell’attesa, chi vuole risalire alla fonte del racconto può recuperare Rebecca, il romanzo del 1938 di Daphne du Maurier che ha ispirato il progetto, e tenere d’occhio l’uscita del racconto di Rose Tremain da cui è nata la sceneggiatura, la cui versione ampliata è annunciata in libreria per l’autunno. Il diario continuerà a seguire il film fino al debutto, aggiornando queste pagine quando arriveranno trailer, locandina e data ufficiale.

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