Monster: The Lizzie Borden Story è la quarta stagione dell’antologia true crime Monster, creata per Netflix da Ryan Murphy e Ian Brennan, che di questo capitolo firma da solo la sceneggiatura di tutti e otto gli episodi. Ella Beatty interpreta Lizzie Borden, la donna processata e assolta per il duplice omicidio a colpi d’ascia del padre e della matrigna, mentre Vicky Krieps è Bridget Sullivan, la domestica irlandese di casa Borden. Completano il cast Charlie Hunnam nel ruolo del padre Andrew Borden, Rebecca Hall in quello della matrigna Abby, Billie Lourd come Emma, la sorella maggiore, Joey Pollari nei panni dello zio John Morse e Jessica Barden in quelli dell’attrice teatrale Nance O’Neill. Otto episodi, lingua originale inglese, disponibili dal 17 settembre 2026.
Trama
Fall River, Massachusetts, 4 agosto 1892: Andrew e Abby Borden vengono trovati uccisi a colpi di accetta dentro la loro abitazione, e la figlia e figliastra Lizzie, allora trentaduenne, diventa la sospettata principale. La stagione ricostruisce la vita quotidiana di quella casa borghese governata dal padre, i rapporti fra le due sorelle rimaste in famiglia, la presenza continua della domestica Bridget Sullivan nelle stanze di servizio e le tensioni economiche e sessuali che attraversano il piano di sopra e quello di sotto.
Attorno al filo principale la serie apre parentesi su altre donne accusate di omicidio: Vicky Krieps veste anche i panni della contessa ungherese Elizabeth Báthory, e Sarah Paulson – presenza ricorrente nelle produzioni di Murphy – quelli di Aileen Wuornos. L’arresto, l’istruttoria e il processo del giugno 1893 compongono la seconda metà del racconto. Il verdetto storico è noto, però il modo in cui la serie lo spiega appartiene agli ultimi episodi e qui non viene anticipato.
Produzione
Netflix ha annunciato lo sviluppo della quarta stagione l’8 luglio 2025. Ella Beatty è stata scritturata nel ruolo di Lizzie Borden nello stesso mese, insieme a Rebecca Hall e Vicky Krieps; Charlie Hunnam si è aggiunto a settembre e Sarah Paulson in novembre. Le riprese si sono svolte a Los Angeles da settembre 2025 a marzo 2026.
La regia è divisa fra Max Winkler, che ha diretto sei episodi, e Sarah Adina Smith, responsabile del quarto e del sesto. La scrittura è interamente di Ian Brennan. Gli otto episodi si intitolano Bloodbath, Strong Kitty, Whack Job!, R.I.P (Rest in Pestilence) Abby Borden, 41, Bed and Breakfast, The Trial of the Century e Carnival, e sono usciti tutti insieme il 17 settembre 2026, senza distribuzione settimanale. Per l’antologia si tratta del primo capitolo costruito attorno a una presunta assassina, dopo i tre dedicati a Jeffrey Dahmer, ai fratelli Menendez ed Ed Gein.
Perché è una serie a tematica lesbica
Ian Brennan ha spiegato che la stagione lavora sulla misoginia, sui ruoli di genere e sulle aspettative riversate sulle donne nell’età vittoriana, e che affronta insieme la classe sociale e la sessualità attraverso il rapporto fra Lizzie Borden e Bridget Sullivan. Ryan Murphy ha riassunto il progetto con tre aggettivi, «women-driven, feminist, lesbian», collocando quel legame al centro del racconto invece di lasciarlo ai margini, e facendone la chiave con cui la serie prova a leggere i moventi e i rapporti di forza dentro la casa di Fall River.
La dinamica fra la giovane borghese e la domestica che le vive accanto è un territorio che il racconto saffico in costume ha già attraversato: la stessa asimmetria di classe regge l’intrigo vittoriano fra una ladra e una ereditiera e ritorna, spostata in Corea, nel gioco di ruoli di una cameriera assunta per ingannare la padrona. Anche il ricorso a una donna realmente esistita, con documenti e processi alle spalle, avvicina la stagione al ritratto di una proprietaria terriera dell’Ottocento che teneva un diario cifrato.
Accanto a Bridget Sullivan la serie mette in scena Nance O’Neill, l’attrice teatrale che nella vita reale strinse con Lizzie Borden un’amicizia stretta e molto commentata dai contemporanei, elemento che la storiografia ha letto in più modi e che qui entra nel racconto. Il cinema era già arrivato a questa lettura con Lizzie, il film del 2018 con Chloë Sevigny e Kristen Stewart, costruito interamente sull’intimità fra le due donne. Sul versante Netflix, la stagione si affianca agli altri lavori queer di Murphy, a partire da Ratched.
Dove vederla
La stagione è disponibile su Netflix dal 17 settembre 2026, con tutti e otto gli episodi pubblicati insieme. Sul blog è uscito anche un articolo dedicato all’uscita della serie, con il quadro del caso Borden e della sua lunga storia di riletture.
Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.
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