Il 14 luglio 2026 I Kissed a Girl arriva all’ultimo episodio della seconda stagione su BBC Three e BBC iPlayer, e quella puntata chiude anche la storia del programma. L’11 marzo la BBC aveva annunciato la cancellazione dell’intero franchise, che comprende il dating show lesbico e il suo predecessore I Kissed a Boy, spiegando la decisione con le difficoltà di finanziamento dell’emittente. La stagione era già stata girata e montata quando la notizia è uscita, così il pubblico britannico ha seguito dieci puntate sapendo fin dal primo bacio che sarebbero state le ultime.
Che cos’è I Kissed a Girl
Il programma ha debuttato il 5 maggio 2024 su BBC Three e BBC iPlayer ed è il primo dating show britannico dedicato interamente a donne lesbiche e bisessuali. Nasce per gemmazione da I Kissed a Boy, che nel 2023 era stato il primo dating show gay del Regno Unito. Alla conduzione c’è Dannii Minogue, la voce narrante è quella di Charley Marlowe, la produzione è affidata alla società Twofour. La sigla, We Could Be the One, è cantata dalla stessa Minogue, e i proventi del brano vengono devoluti a LGBT Switchboard.
Il meccanismo è essenziale. Dieci single vengono abbinate a coppie dalla produzione sulla base di quello che hanno dichiarato di cercare, e si incontrano per la prima volta con un bacio, prima di qualsiasi conversazione. Da quel momento convivono in una masseria italiana, si frequentano, cambiano idea; a ogni kiss-off chi resta senza bacio lascia la casa. La prima stagione si era chiusa con due coppie che avevano deciso di continuare fuori dal programma, Cara e Georgia, Naee e Priya, e con una recensione affettuosa del Guardian, che l’aveva definita la reality più tenera vista da tempo.
La seconda stagione e la decisione della BBC
La seconda stagione è partita il 23 giugno 2026 con quattro episodi in blocco, seguiti da due puntate ogni martedì, per un totale di dieci; il finale è fissato appunto per il 14 luglio, come ha ricordato GCN annunciando la data di uscita. In masseria sono arrivate Faye, Nikita, Elise, Tyra, Elisha, Lindsey, Ashlea, Ebony, Renee e Imogen, e Minogue ha raccontato che quest’anno gli abbinamenti calcolati a tavolino si sono sfaldati quasi subito, con attrazioni nate fuori dalle preferenze dichiarate sulla carta.
L’annuncio della chiusura, però, era arrivato mesi prima che il pubblico vedesse un solo fotogramma. Un portavoce della BBC ha spiegato che l’emittente è orgogliosa del primo dating show del Regno Unito rivolto alla comunità LGBTQ+, che deve prendere decisioni difficili «alla luce delle difficoltà di finanziamento» e che al momento non ci sono piani per un ritorno della serie. La motivazione economica non ha convinto una parte del pubblico, anche perché la seconda stagione è andata in onda con una promozione discreta, e su Reddit più di uno spettatore ha fatto notare che una campagna così silenziosa rende poi facile parlare di ascolti deboli.
La reazione delle concorrenti
Il 30 giugno le protagoniste della seconda stagione hanno parlato con Metro, e la frase di Imogen è diventata il titolo di mezza rassegna stampa britannica: «Non si possono cancellare le lesbiche». Tyra ha spostato il discorso dalle persone alle storie, osservando che una cancellazione tocca anche i racconti che quelle persone stavano portando in televisione. Faye, come riporta The Tab, ha detto che con un programma simile a disposizione da adolescente sarebbe uscita allo scoperto molto prima, invece di cercare su Google immagini di ragazze che si baciano. Renee ha rivendicato il valore del format nel mostrare le masc per quello che sono, smontando lo stereotipo della donna mascolina incapace di parlare dei propri sentimenti.
Dannii Minogue cerca una nuova casa al programma
La conduttrice ha scelto di tenere insieme le due cose, il dispiacere e la festa. In una intervista a PinkNews del 25 giugno ha detto di voler celebrare la stagione e chi l’ha lavorata, senza lasciare che la conversazione si riduca alla chiusura, e ha aggiunto che il pubblico ha tutte le ragioni per essere dispiaciuto: guardano il programma ragazze che si stanno ancora capendo e famiglie che provano a capire i propri figli. Minogue si è detta convinta che un titolo del genere debba esistere in televisione e ha annunciato che si batterà per trovargli un’altra emittente, descrivendosi con ironia come un cucciolo in vetrina che aspetta qualcuno disposto a portarlo a casa. Al momento nessun canale si è fatto avanti pubblicamente.
Un catalogo saffico che si assottiglia
La chiusura di I Kissed a Girl si inserisce in una serie di decisioni che negli ultimi anni hanno ridotto lo spazio delle storie lesbiche in televisione. Netflix aveva già chiuso i battenti a The Ultimatum: Queer Love dopo due stagioni, dello stesso genere di appuntamenti e convivenze forzate, di cui su questo blog si era parlato quando la piattaforma aveva diffuso il teaser della seconda stagione. Sul fronte della fiction il quadro è simile: First Kill si è fermata dopo una sola stagione, Gentleman Jack è rimasta senza il finale che le spettava dopo due stagioni, e A League of Their Own è stata prima ridotta e poi tolta di mezzo da Prime Video. Chi volesse recuperarle in home video le trova su Amazon: Gentleman Jack e A League of Their Own.
Il paragone più immediato resta comunque The L Word, che ha accompagnato due generazioni di spettatrici e il cui seguito newyorkese resta da anni in una specie di limbo produttivo: anche lì il pubblico c’era e continua a esserci, e la questione riguarda semmai quanto a lungo un’emittente sia disposta a coltivarlo. Le serie della prima ondata sono ancora acquistabili in cofanetto (The L Word su Amazon), e la loro sopravvivenza in commercio dice qualcosa sulla differenza fra la durata di un titolo e la durata dell’interesse di chi lo guarda. Un discorso analogo vale per i ruoli lesbici nelle serie tv contemporanee, spesso relegati a comprimari.
Cosa lascia il finale del 14 luglio
Il valore di I Kissed a Girl stava in una cosa piuttosto rara nel reality di intrattenimento: dieci donne che parlano di attrazione, di identità, di masc e fem, di famiglie che accettano e famiglie che fanno finta di niente, mentre il pubblico segue un gioco di baci in una masseria assolata del Sud Italia. La televisione generalista britannica ha messo in prima serata un materiale che di solito rimane confinato nei podcast e nei canali di nicchia, e lo ha fatto con una produzione curata e una conduttrice che il pubblico LGBTQ+ segue da decenni. L’ultima puntata va in onda martedì 14 luglio alle 21 su BBC Three e resta disponibile su BBC iPlayer, con le regole di accesso della piattaforma britannica.
Restano dieci episodi, due stagioni, una manciata di coppie e una frase che ormai vive per conto suo sui social. Restano anche una masseria in Italia che ha ospitato per due estati un pezzo di televisione britannica, e la questione che ogni cancellazione riporta a galla: quanto pesa davvero il bilancio di un’emittente pubblica quando il programma da tagliare è quello che parla di una minoranza. La BBC, per ora, non ha cambiato posizione.