Due donne in gara (titolo originale Personal Best) è un film statunitense del 1982 scritto, prodotto e diretto da Robert Towne, qui al suo debutto alla regia. Al centro ci sono due velociste, Chris Cahill, interpretata da Mariel Hemingway, e Tory Skinner, affidata all’atleta Patrice Donnelly, che si allenano insieme e diventano amanti mentre il loro allenatore, Terry Tingloff (Scott Glenn), osserva con crescente inquietudine il legame fra loro.
Trama
Chris fatica a esprimere il proprio potenziale nell’atletica leggera, mentre Tory affronta le gare con più calma. Dopo un malore in un locale, Tory la riaccompagna a casa e le due cominciano a frequentarsi; dall’amicizia nasce presto una relazione. Chris entra nel gruppo di allenamento di Tingloff e le atlete lavorano insieme in vista delle selezioni per le Olimpiadi di Mosca del 1980. Il rapporto fra le due protagoniste, però, diventa per l’allenatore un motivo di attrito sempre più aperto, perché teme che possa influire sui risultati sportivi. Come in First Girl I Loved, la scoperta del desiderio si intreccia con la costruzione di un’identità adulta.
Produzione
Il film venne girato tra la California e l’Oregon, con riprese nella contea di San Luis Obispo e a Eugene, allo storico Hayward Field. La fotografia è di Michael Chapman, le musiche di Jack Nitzsche e Jill Fraser. La produzione era della Geffen Company, con distribuzione Warner Bros. La lavorazione subì un’interruzione a causa dello sciopero dello Screen Actors Guild del 1980, e Towne ebbe forti attriti con il produttore David Geffen, poi sfociati in una lunga causa legale. Il racconto sportivo al femminile ricorda quello di A League of Their Own e la dimensione di squadra di Yellowjackets.
Perché è un film a tematica lesbica
La relazione sentimentale e fisica fra Chris e Tory è il nucleo della storia, mostrata con una franchezza rara per l’epoca. Roger Ebert, che assegnò al film il punteggio massimo, apprezzò il modo in cui la sessualità delle protagoniste viene trattata come espressione dei loro sentimenti reali. All’uscita, alcune voci femministe e lesbiche discussero lo sguardo maschile del regista sui corpi delle atlete, un dibattito che accompagna il film ancora oggi. Il tema dell’atleta o dell’insegnante che vive la propria omosessualità in un ambiente ostile torna, in un’Inghilterra anni Ottanta, in Blue Jean.
Dove vederlo
Due donne in gara non risulta al momento disponibile in DVD nei cataloghi Amazon italiano e francese; la reperibilità è affidata a passaggi televisivi e a piattaforme di streaming che variano nel tempo. Chi cerca altri ritratti di amori femminili nello sport e nell’adolescenza può intanto leggere le schede collegate qui sopra.
Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.
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