Finiamola qui

Le utime dal diario

La lella
La lellahttps://www.diariodiunalella.it
Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

Finiamola qui. Lo sappiamo che tutto questo non porterà da nessuna parte: è soltanto una toccata e fuga e il cuore rimane sempre lì, in bilico tra ciò che vorrebbe e ciò che dovrebbe. Forse è stata colpa mia, perché osservo troppo, forse tua, perché è ormai da due settimane che mi cerchi ogni giorno, ininterrottamente.

Sai che è sbagliato, lo so anche io. In fondo non è successo niente, ma entrambe sappiamo che dietro tutto questo c’è un legame. Ritorna da lei, la tua compagna, scrivile come fai a me, cercala, stimola il tuo rapporto in qualche modo e dimenticami, perché io sarò solo la crisi della tua quarantina, alla quale ti diverti a dare corsi di francese. Tutte cose di cui forse, prima o poi, finirò per ridere in qualche altro diario di crisi e di quasi-quaranta.

Finiamola qui, perché ho passato due ore al cinema vedendo soltanto il tuo sorriso davanti ai miei occhi, e, sai bene che mi farai male e che, anche se è solo tutto fumo e niente arrosto, mi resterà dentro per chissà quanto tempo, come ben sai che è successo per altri amori prima del tuo.

Eh sì, un sorriso, e ho visto la mia fine sul tuo viso.

Ma sarò più forte di te, che fai tanto la dura. Questa volta mi fermerò prima di farmi del male, e idem farò con G., che, purtroppo, non m’interessa minimamente, nonostante te stessa le abbia chiesto di venirmi dietro: eh sì, questo avresti potuto evitarlo, avresti potuto chiedermi di non presentarmi più al tuo bar piuttosto che “darmi in pasto” a chiunque. Forse il mio aspetto vendicativo avrebbe voluto fare qualcosa lì, proprio davanti a te, ma visto che apparentemente la signora sono io, e non ho bisogno di strani giochini, ti ho risparmiato quello che temevi ma che, allo stesso tempo, cercavi per rassicurarti. Lo stesso copione che torna in tanti cicli di amicizie e di incontri finiti male e ricominciati altrove.

Ritorna da lei, tutto questo non lo posso più sopportare, nonostante sia stata soltanto una connessione molto più che forte. Forse mi resta il cinema con le sue storie francesi a fuoco lento, e una moka da scaldare nel silenzio del sabato.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Le ultime dal blog

Altri articoli che potrebbero interessarti

- Advertisement -spot_img