The Amazing Race 39: Ali Krieger e Joanna Lohman, la coppia di ex calciatrici lesbiche in gara dal 30 settembre su CBS

Le utime dal diario

La lella
La lellahttps://www.diariodiunalella.it
Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

La trentanovesima stagione di The Amazing Race, il programma di gare itineranti che la CBS trasmette dal 2001 e che resta uno dei titoli a competizione più longevi della televisione statunitense, debutta negli Stati Uniti il 30 settembre 2026, e tra le tredici coppie ammesse alla partenza ne compare una che riguarda da vicino chi segue la presenza lesbica nello sport: quella formata da Ali Krieger e Joanna Lohman, due ex calciatrici professioniste transitate entrambe per la nazionale femminile degli Stati Uniti, che la produzione ha presentato con l’etichetta di squadra Pro Athletes & Moms. La notizia è arrivata con la presentazione ufficiale del cast diffusa dalla rete, che ha reso noti i nomi delle coppie in gara e la data del debutto.

Ali Krieger, due Mondiali e una vita privata pubblica

Ali Krieger, difensore, ha raccolto centotto presenze con la nazionale statunitense tra il 2008 e il 2021 e ha vinto due Coppe del Mondo, nel 2015 in Canada e nel 2019 in Francia, dopo il secondo posto dell’edizione del 2011 in Germania. A livello di club ha giocato a lungo in Germania con il Francoforte, per poi tornare negli Stati Uniti e vestire le maglie di Washington Spirit, Orlando Pride e infine dei NJ/NY Gotham FC, che nel 2023 ha guidato da capitana alla conquista del titolo della NWSL, nella stagione che ha chiuso la sua carriera da professionista. La sua vita privata è pubblica da tempo: alla fine del 2019 aveva sposato la compagna di nazionale Ashlyn Harris, portiere della stessa squadra iridata e con lei reduce dal Mondiale vinto quell’anno, dalla quale ha poi divorziato nel 2023 e con cui aveva adottato due bambini, e dal 2024 ha reso nota una relazione con la calciatrice scozzese Jen Beattie.

Joanna Lohman, dal campo all’attivismo

Joanna Lohman, centrocampista, ha avuto una carriera di club più estesa rispetto alle nove presenze in nazionale collezionate tra il 2001 e il 2007, quando aveva anche guidato da capitana la selezione Under 21. Ha vestito le maglie di Washington Freedom, Philadelphia Independence, Boston Breakers e Washington Spirit, dove si è ritirata nel 2018, con esperienze europee all’Espanyol, in Spagna, e all’Apollon Limassol, a Cipro; nell’aprile del 2016 aveva firmato in rovesciata la rete che aprì la quarta stagione della NWSL, un gesto tecnico rimasto negli annali del campionato. Dichiaratamente lesbica, Lohman ha legato la seconda parte del suo percorso all’attivismo: ha contribuito a fondare GO! Athletes, un’organizzazione che lavora perché scuole e società sportive diventino spazi più sicuri per gli atleti lesbici, gay, bisessuali e transgender, e nel giugno del 2019 il Washington Spirit ha ritirato la sua maglia numero quindici nel corso della prima serata dedicata dal club all’orgoglio LGBT, un riconoscimento non comune per una giocatrice lontana dalle grandi ribalte internazionali. Nel 2021 ha sposato Melodie George.

Un percorso di dodici tappe intorno al mondo

Le due si conoscono dai tempi del calcio giocato, perché le rispettive carriere di club si sono incrociate proprio al Washington Spirit, dove hanno condiviso lo spogliatoio a metà degli anni Dieci, e in gara si presentano quindi come ex compagne di squadra. Le regole del programma prevedono infatti che ogni coppia abbia una relazione preesistente, di parentela, amicizia o lavoro, e le due rientrano tra gli ex colleghi di campo diventati concorrenti. Alla conduzione resta Phil Keoghan, presente fin dalla prima stagione, che accompagna le squadre lungo un itinerario partito da Vancouver, in Canada, e che tocca Spagna, Marocco, Albania, Sri Lanka, Laos, Australia e Nuova Zelanda prima di chiudersi alle Hawaii, a Honolulu, per un totale di dodici tappe distribuite su cinque continenti e nove Paesi, lungo un tracciato di circa quarantamila chilometri, con un montepremi finale da un milione di dollari. La produzione ha anticipato che quest’anno tutte le squadre ricevono un Express Pass fin dalla partenza, un vantaggio che di norma viene distribuito più avanti nel gioco, e che l’Albania entra per la prima volta nella mappa del programma. Il format, che negli anni ha raccolto più volte l’Emmy come miglior reality a competizione, si regge da sempre sull’alternanza tra prove di abilità, spostamenti a tappe forzate e piccole strategie tra i concorrenti.

Perché la loro presenza conta per la visibilità lesbica

La presenza di due donne apertamente lesbiche in un programma generalista di prima serata, su una rete come la CBS, si iscrive in una tradizione ormai riconoscibile di visibilità queer nel calcio femminile statunitense, di cui hanno fatto parte tra le altre Megan Rapinoe e la cestista Sue Bird, e conferma quanto lo sport femminile degli Stati Uniti sia diventato un terreno in cui l’orientamento delle atlete viene raccontato con naturalezza. Che questo accada su una rete nazionale in chiaro, davanti a una platea generalista in prima serata, e non su una piattaforma di nicchia dedicata al pubblico LGBT, pesa in termini di normalizzazione. Diverse giocatrici della nazionale a stelle e strisce, negli anni, hanno parlato apertamente della propria vita privata, e la loro esposizione mediatica ha contribuito a spostare la percezione del pubblico. Il tema delle atlete lesbiche, del resto, ha una filmografia e una pubblicistica che questo blog ha attraversato più volte, dal ritratto della calciatrice Nadia Nadim ai film sportivi a tematica saffica come Due donne in gara (Personal Best), fino al biopic Nyad dedicato alla nuotatrice di fondo Diana Nyad; e non manca il versante politico, dato che lo sport è diventato anche un terreno di confronto sui diritti, per esempio nelle discussioni sulla partecipazione delle atlete transgender.

Dove e quando vederla

La stagione va in onda negli Stati Uniti sulla CBS, con disponibilità in streaming sulla piattaforma Paramount+, a partire dal 30 settembre 2026; in Italia il programma non ha una collocazione fissa in palinsesto, e al momento non risulta un’edizione home video acquistabile della serie. Per Krieger e Lohman, abituate a misurarsi su un campo di gioco dai confini precisi, la corsa intorno al mondo sposta la competizione su aeroporti, stazioni e strade sconosciute, e quanto il loro passaggio nel programma lascerà oltre il risultato sportivo si capirà una tappa alla volta, a partire dalla puntata del 30 settembre.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Le ultime dal blog

Altri articoli che potrebbero interessarti

- Advertisement -spot_img