The Summer of Sangailė (Sangailės vasara)

The Summer of Sangailė (Sangailės vasara) – un’estate lituana e il primo amore

Genere: Drammatico, Sentimentale Data di uscita: 21/08/2015 Durata: 88 minuti Sceneggiatura: Alantė Kavaitė Casa di produzione: Fralita Films, Les Films d'Antoine, Viking Film Country: Lituania, Francia, Paesi Bassi Language: Lituano Attori: Regia: Musicisti: 💜 Acquista o streamma
Description:

Presentato in concorso al Sundance Film Festival nel gennaio del 2015, dove si è aggiudicato il premio per la miglior regia nella sezione World Cinema Dramatic, The Summer of Sangailė – titolo originale lituano Sangailės vasara – è il secondo lungometraggio di Alantė Kavaitė, regista nata a Vilnius e formatasi in Francia, che qui firma anche la sceneggiatura. Ottantotto minuti girati fra la capitale lituana e la campagna intorno a Elektrėnai bastano a raccontare una stagione estiva divisa fra il desiderio del volo e la scoperta del desiderio tout court, quella di una ragazza di diciassette anni che sogna di pilotare aerei acrobatici e che, proprio in quei mesi, incontra qualcuno capace di cambiarle il modo di guardarsi allo specchio.

Trama

Sangailė, interpretata da Julija Steponaitytė, passa l’estate nella casa di famiglia affacciata su un lago, dove i genitori conducono un’esistenza ordinata e vagamente distante. La ragazza raccoglie modellini, osserva il cielo con il fiato corto e coltiva in gran segreto il sogno di diventare pilota acrobatica, però la vertigine e una fiducia in sé piuttosto fragile la inchiodano a terra ogni volta che si avvicina davvero a un abitacolo. A un raduno aereo conosce Austė, interpretata da Aistė Diržiūtė, una coetanea solare che cuce vestiti, scatta fotografie e si muove nel mondo con la sfrontatezza che a Sangailė manca del tutto.

Austė si affeziona presto alla ragazza più timida e inventa mille modi per ritagliarsi con lei del tempo lontano dagli altri: la ritrae con la macchina fotografica, la veste, la incoraggia a mostrarsi. Fra le due nasce un’intimità fatta di sguardi lunghi, di silenzi capiti al volo e di confidenze sussurrate nelle stanze di una villa estiva. Nel corso di quelle settimane affiora anche il gesto con cui Sangailė si fa del male quando resta sola, un dolore privato che Austė intuisce e accoglie senza giudicare, scegliendo di restarle vicino e di ascoltarla invece di allontanarsi. L’attrazione fra le due ragazze cresce di giorno in giorno, mentre Austė prova a convincere l’amica ad affrontare la paura dell’altezza e a salire davvero su un aereo. Un primo tentativo di volo finisce male, con la vertigine che ha la meglio e una discussione che rischia di incrinare il legame, prima che Sangailė ritrovi le parole per scusarsi e la volontà di allenarsi a domare quel capogiro. Il racconto si ferma sulla soglia della loro estate, senza svelare dove porteranno, di lì a qualche tempo, le strade delle due protagoniste.

Produzione

Prodotto da Živilė Gallego e Antoine Simkine, The Summer of Sangailė è una coproduzione fra Lituania, Francia e Paesi Bassi, distribuita da Fralita Films, Les Films d’Antoine e Viking Film. La fotografia porta la firma di Dominique Colin, che avvolge i corpi e i paesaggi lituani in una luce estiva morbida e un po’ lattiginosa; il montaggio è di Joëlle Hache, mentre le musiche sono state composte da Jean-Benoît Dunckel, metà del duo elettronico francese Air, che accompagna le immagini con un tappeto sonoro rarefatto e sognante. Accanto alle due protagoniste recitano Jūratė Sodytė e Martynas Budraitis nei panni dei genitori di Sangailė, con Laurynas Jurgelis, Nele Savičenko e Inga Šalkauskaitė a completare il cast.

Dopo l’anteprima al Sundance del 22 gennaio 2015 e il passaggio nella sezione Panorama della 65ª edizione della Berlinale, il film è uscito nelle sale francesi il 29 luglio e in quelle lituane il 21 agosto dello stesso anno. Ai Silver Crane Awards, i massimi riconoscimenti del cinema lituano, ha ottenuto i premi per il miglior film, la miglior attrice a Julija Steponaitytė e la miglior scenografia a Ramūnas Rastauskas. La Lituania lo ha inoltre scelto come proprio candidato all’Oscar per il miglior film in lingua straniera all’88ª edizione degli Academy Awards, senza però arrivare alla cinquina finale.

Perché è un film a tematica lesbica

Al centro del racconto sta la storia d’amore fra due ragazze, seguita passo dopo passo dal primo incontro fino alla piena confidenza dei corpi. Kavaitė filma il desiderio femminile con delicatezza e senza pruderie, affidandosi più alle mani, agli sguardi e alla pelle bagnata dall’acqua del lago che alle parole: la macchina da presa indugia sulla scoperta reciproca senza spettacolarizzarla e senza ridurla a episodio passeggero di un’estate qualunque. La relazione con Austė diventa per Sangailė il modo di riconciliarsi con il proprio corpo, quello stesso corpo che fino ad allora aveva imparato a punire, e di trovare il coraggio di rivendicare i propri sogni davanti a una famiglia che la vorrebbe più prudente. Il volo, con la sua vertigine da vincere, finisce per rimare con l’amore appena scoperto: due modi di lasciarsi cadere e di fidarsi.

Il film si iscrive nel filone del cinema di formazione lesbico degli anni Dieci, accanto a titoli che raccontano il primo amore fra ragazze in contesti geografici e culturali lontanissimi fra loro: la Teheran clandestina di Circumstance, la Nairobi vietata di Rafiki, la Los Angeles latina di Mosquita y Mari, il collegio cattolico di Loving Annabelle. Rispetto alla commedia sentimentale di I Can’t Think Straight o al ritratto di emancipazione di Margarita with a Straw, il tono di Kavaitė resta più trattenuto e contemplativo, votato al pudore e a quella lentezza estiva in cui ogni gesto pesa il doppio. La critica internazionale, a partire dalla recensione di Variety uscita da Sundance, ne ha lodato la fotografia e la sincerità dei due volti giovani, pur segnalando una trama esile e un ritmo volutamente disteso.

Dove vederlo

In Italia The Summer of Sangailė si trova in DVD nell’edizione per il mercato statunitense, con audio originale lituano e sottotitoli in inglese; chi preferisce i sottotitoli in francese può cercare l’edizione transalpina curata da Outplay. La disponibilità in streaming cambia nel tempo e dipende dai cataloghi delle piattaforme dedicate al cinema d’autore e LGBTQ+, perciò conviene verificarla di volta in volta. Per chi ama le storie di primo amore fra ragazze girate con questo sguardo pudico, il diario propone anche la scheda di Reaching for the Moon.


Pubblicato da La lella
Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

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