The Hunting Wives 2, riprese concluse: Netflix riporta Sophie e Margo nel 2026 con un cast allargato

Le utime dal diario

La lella
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Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

Il ritorno di The Hunting Wives ha una certezza in più. Netflix ha confermato che la seconda stagione del thriller ideato da Rebecca Cutter arriverà nel corso del 2026, e le riprese si sono ormai chiuse: il wrap party ufficiale, raccontato sui social da diversi membri del cast e della troupe, è datato 1° marzo 2026. Restano da fissare soltanto la data precisa di uscita e la campagna promozionale, mentre la struttura della stagione è già definita in otto episodi, come nella prima.

La serie nasce dal romanzo omonimo di May Cobb, pubblicato nel 2021 e tornato più volte in ristampa dopo l’arrivo dell’adattamento. Cutter, già autrice di Hightown per Starz, ha portato sullo schermo il ritratto di un gruppo di mogli dell’alta società dell’East Texas, tra feste, poligoni di tiro, alcol e segreti che finiscono in un omicidio. La prima stagione è stata distribuita da Netflix negli Stati Uniti a luglio 2025 e ha superato i venti milioni di visualizzazioni, restando cinque settimane nella Top 10 globale delle serie in lingua inglese. Un dato che pesa ancora di più se si considera che quella stagione era disponibile soltanto sul mercato statunitense: la seconda, invece, uscirà come titolo Netflix in quasi tutti i paesi in cui il servizio è presente.

Sophie e Margo, il legame che regge tutta la serie

Il motore emotivo di The Hunting Wives resta il rapporto ambiguo tra Sophie O’Neil, interpretata da Brittany Snow, e Margo Banks, alla quale dà volto Malin Åkerman. Sophie è la nuova arrivata in città, una progressista trapiantata nel Texas conservatore; Margo è la regina del gruppo, magnetica e manipolatrice. Tra le due si accende un’attrazione che la prima stagione ha lasciato deliberatamente irrisolta, chiudendo su un finale che mette in dubbio proprio la natura di quel legame. È questo desiderio, misurato e trattenuto, a collocare la serie nella lunga tradizione dei racconti televisivi a tematica saffica costruiti sul filo del sospetto, dell’ossessione e del gioco di potere tra due donne.

Chi segue il genere ritroverà qui atmosfere vicine a quelle di Killing Eve, dove l’inseguimento tra Eve e Villanelle diventa una forma obliqua di corteggiamento, o al versante più cupo e psicologico di Ratched. Sul modo in cui la televisione contemporanea costruisce queste figure il blog ha dedicato un approfondimento specifico, I ruoli lesbici nelle serie tv contemporanee, utile per inquadrare anche il caso di The Hunting Wives.

Un cast allargato per la seconda stagione

La gran parte del cast principale torna al proprio posto. Accanto a Snow e Åkerman rientrano Dermot Mulroney nei panni di Jed Banks, Evan Jonigkeit come Graham O’Neil, George Ferrier nel ruolo di Brad e Jaime Ray Newman. Branton Box riprende il ruolo dello sceriffo Johnny come guest star, mentre Hunter Emery (il vice Flynn) e Karen Rodriguez (la vice Salazar) sono stati promossi a personaggi ricorrenti fissi.

Ai volti noti si aggiungono diversi ingressi di rilievo. A dicembre 2025 è stato annunciato che John Stamos interpreterà Chase Brylan e che Dale Dickey, vista in Un gelido inverno e in Fallout, vestirà i panni di Zelda Moffitt. Nei ruoli ricorrenti figurano anche Cam Gigandet, Kim Matula e Alex FitzAlan. A gennaio 2026 è arrivata inoltre la conferma della partecipazione della cestista Angel Reese, stella della WNBA, in una comparsata ricorrente. L’innesto allarga il perimetro della storia e lascia intendere nuove linee narrative rispetto alla cerchia ristretta della prima stagione.

Un caso editoriale e il ritorno del thriller erotico

Il successo della serie ha avuto un effetto diretto anche sulle vendite del libro. L’editore Berkley è tornato in stampa due volte sul tascabile nelle settimane successive al debutto, registrando un aumento delle vendite settimanali superiore al cinquemila per cento su base annua rispetto all’anno precedente. Una parte della critica ha letto il fenomeno come il segnale del ritorno del thriller erotico in televisione, un filone che intreccia sesso, denaro e omicidio e che aveva segnato il cinema americano degli anni Novanta. La stessa Rebecca Cutter ha respinto l’idea che The Hunting Wives fosse pensato come prodotto rivolto al pubblico degli Stati conservatori, spiegando di averlo concepito soprattutto come intrattenimento per un pubblico femminile adulto, con una protagonista dichiaratamente progressista calata in un ambiente ostile.

Dove e quando è stata girata

Le riprese sono partite il 17 novembre 2025 e si sono svolte di nuovo tra Charlotte e Gastonia, in North Carolina, già utilizzate nella prima stagione come controfigura dell’East Texas. La lavorazione, prevista per circa quattro mesi, si è conclusa nelle prime settimane di marzo 2026. La produzione resta affidata a Lionsgate Television e 3 Arts Entertainment, con Cutter alla guida come creatrice e showrunner e May Cobb tra i produttori esecutivi.

Sul tono della nuova stagione qualche indizio è già trapelato. Ai Golden Globes del gennaio 2026 Brittany Snow ha anticipato che gli episodi saranno più intensi e sensuali dei precedenti, aggiungendo che qualcuno morirà senza rivelare l’identità del personaggio. La sinossi ufficiale conferma la rotta: all’inizio della seconda stagione Sophie e Margo sono ai ferri corti, ma vecchi segreti e nuovi nemici finiscono per rimetterle una di fronte all’altra, in un gioco pericoloso in cui non è chiaro chi sia il cacciatore e chi la preda.

Quando esce e cosa aspettarsi

Al momento Netflix non ha diffuso una data ufficiale. La finestra più probabile, coerente con i tempi di post-produzione di un dramma da otto episodi, resta la seconda metà del 2026, e il ritorno è stato inserito tra gli annunci del listino Next on Netflix 2026. Rebecca Cutter, dal canto suo, ha più volte dichiarato di immaginare per The Hunting Wives un percorso di tre stagioni, segno che la piattaforma punta a trasformare il caso dell’estate 2025 in un titolo di lunga durata.

Per il pubblico saffico la seconda stagione rappresenta un’occasione di verifica: capire se la serie sceglierà di sviluppare in modo esplicito il desiderio tra le due protagoniste oppure di mantenerlo nella zona d’ombra che ha caratterizzato la prima. La televisione recente offre esempi in entrambe le direzioni, dai racconti carcerari corali di Orange Is the New Black alle relazioni al centro di titoli più recenti come Silo. Sul fronte delle cancellazioni e delle scelte editoriali delle piattaforme resta invece emblematico il caso raccontato di recente a proposito di I Kissed a Girl.

Chi volesse recuperare il materiale originale può partire dal romanzo di May Cobb, disponibile su Amazon. Per gli appassionati di narrativa è possibile approfondire recensioni e novità editoriali anche sul sito allisonlister.com, dedicato ai libri.

Fonti: The Hollywood Reporter, TheWrap, What’s on Netflix.

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